Intervista a Daniele Calore a Radio Radio FM 104.5
12 gennaio 2018

La fotografia valorizza la vita

La fotografia valorizza la vita

Con questo slogan, allora avrebbero detto, con questo motto, nel 1939 l’Agfa lanciava sul mercato le macchine fotografiche alla portata di un vasto pubblico, sia per i prezzi decisamente più bassi del passato e sia per la semplicità d’uso.
Era un epoca in cui in Germania la disoccupazione era stata annullata e gli stipendi aumentati i consumi crescevano vertiginosamente ed il costo di una Agfa Billy si aggirava sui 30 marchi.
Con l’acquisto della macchina fotografica a corredo veniva dato un prontuario per i neofiti che avrebbe permesso l’uso corretto dell’apparecchio e la realizzazione di foto apprezzabili. Riporto di seguito qualche riga estratta da quel prontuario perché è impressionante come a distanza di tanti anni esso sia attualissimo e scritto con tanta semplicità da essere comprensibile anche a coloro che non hanno alcuna conoscenza della materia.

Fotografare vuol dire: “Scrivere con la luce”
Una tempo per riprodurre un’immagine si scriveva con la luce e cioè veniva proiettato il profilo su una superficie bianca, segnando con la matita i contorni del profilo. Questo significava fotografare cioè scrivere con la luce.
Questo avveniva in un epoca in cui non esisteva ovvero non era stato utilizzato un materiale sensibile alla luce, che sostituendo il piano bianco fosse grado di registrare le differenze fra i chiari e gli scuri.
Con la scoperta di sostanze chimiche sensibili alla luce ebbe inizio l’era delle foto come oggi ancora le conosciamo.
Le sostanze sensibili alla luce vengono spalmate su un supporto cartaceo e si può ricavarne una foto anche senza usare una macchina appositamente costruita.
In effetti appoggiando un oggetto piano su un foglio di carta sensibile, all’interno di una stanza buia e successivamente facendo prendere un attimo la luce, durante lo sviluppo il foglio diventerà nero nella zona coperta dall’oggetto piano. La silhouette dell’oggetto rimarrà impressa sul foglio con il colore bianco mentre il resto del foglio diventerà nero.
Per realizzare un fotografia vera, però, oltre alla sostanza sensibile alla luce applicata su un foglio è necessario l’impiego di una macchina progettata e realizzata all’uso specifico, cioè una macchina fotografica.

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